Ma tutti i giocatori di poker italiani dove sono andati?Anni floridi del poker online oramai sono finiti, i network italiani sono sempre più vuoti e quando viene organizzato un torneo nel 70% dei casi non si riesce ad assicurare il minimo di vincita garantito che oltretutto viene continuamente abbassato per cercare di sopperire alla mancanza di giocatori.
Anche la situazione del poker cash non è delle migliori, i tavoli sono sempre più vuoti e le fasce orarie diventano sempre più limitate per l’assenza di giocatori.
Sicuramente i mesi estivi non aiutano sotto il punto di vista presenza giocatori ma anche le recenti auto esclusioni come la sala Glaming di Mondadori e lo stop da parte del Monopolio alla concessione della multipla non aiutano e fanno intendere che il problema sia molto più grave e non riguardi soltanto i mesi estivi.
L’unico fatto certo è che il poker online dopo 4 anni di crescita esponenziale solo nell’ultimo anno ha perso quasi il 50% delle proprie entrate.

Ma allora tutti i nostri giocatori dove sono andati a finire?

La maggior parte ha abbandonato le poker room.it ed è tornato a giocare in quelle .com o .retard, c’è anche da dire che dopo un primo periodo dove nelle sale .it il gioco era di bassissimo livello garantendo ottimi guadagni ultimamente non è più così quindi ecco una motivazione che ha spinto molti giocatori a spostarsi.
Altra motivazione è quella che molti giocatori col passare del tempo si erano avvicinati alla versione torneo ma con l’avvento del cash game molti di loro si sono visti sparire il proprio bankroll e si sono inevitabilmente allontanati da questo gioco.

Altra motivazione è sicuramente quella che emittenti televisive come PokerItalia24 è passata sul digitale di Sky ed altre emittenti sempre sul tema poker hanno stoppato la programmazione ed i vari Vip che si vedevano giocare, appena è passata la moda del poker sono tutti spariti.

Il fatto di aver legalizzato in brevissimo tempo molti giochi online e l’avvento delle slot machine ha ulteriormente assottigliato il volume dei giocatori presenti.

Anche il fatto che le varie promozioni, i tornei garantiti, le classifiche e livelli Vip sono stati diminiuti di molto influisce nella scelta finale da parte di un giocatore.

Allora la domanda sorge spontanea, esiste una soluzione a tutto questo?

La soluzione ci sarebbe ma nessuno vuole prenderla in considerazione, almeno per ora, ovvero quella di aprire il mercato a tutte quelle nazioni che hanno una regolamentazione simile alla nostra (vedi Francia e Spagna) per poi coinvolgere altre nazioni cercando di creare un grande mercato europeo del poker regolamentato.
Purtroppo più il tempo passa è più i problemi del mercato italiano saranno enormi, il quasi monopolio di un unico operatore che detiene quasi il 50% del mercato porta inesorabilmente ad un’appiattimento dell’offerta con relativi problemi generalizzati di liquidità.
Un mercato .eu sarebbe la soluzione vincente per dare una spinta forte al rilancio del poker online in Italia, l’unica cosa che devono capire i nostri regolamentatori, o che devono accettare, è che in un’europa formata da 24 stati un mercato nazionale non ha assolutamente senso.
Le barriere che vi sono ad oggi sono state create dagli stati stessi con la scusa di salvaguardare i giocatori ma il vero intento è quello di volerli tassare.
Se non apriranno il mercato al più presto mi sa che di tasse ne incasseranno ben poche.